Black Friday: il Venerdì dall’animo nero

Il Black Friday è davvero conveniente? Perché si chiama venerdì nero? Quale impatto ha sull’ambiente e sulla nostra salute mentale? Come evitare le truffe? Leggi l’articolo per saperne di più.

Orologio e Black Friday

Il Black Friday è alle porte. Manca poco al venerdì più famoso e meno colorato dell’anno. Molti di noi sono già a caccia dell’affare che ci renderà orgogliosi e felici. Ma siamo sicuri sia proprio così? Siamo sicuri di fare davvero un affare? Soprattutto, siamo certi che questo apporterà un tale valore alla nostra vita da renderci veramente soddisfatti? E se vi dicessi che il Black Friday è stato pensato per rendere felici i commercianti e non gli acquirenti? Pochi sanno che si chiama venerdì nero proprio per questo motivo. In realtà per incrementare le vendite ci vengono somministrate campagne di marketing costruite ad hoc che giocano con le nostre emozioni e le nostre paure. Siamo indotti ad uno shopping inconsapevole che ha un forte impatto ambientale e sociale, oltre che sul nostro portafogli!

In questo articolo scopriremo il lato oscuro del Black Friday ma non preoccuparti! Alla fine troverai anche dei consigli per riconoscere ed aggirare la trappola del marketing.

Indice

  • Perché si dice venerdì nero: le origini del Black Friday
    • Perché proprio il Venerdì?
    • Perchè black?
  • Cosa c’è dietro il Black Friday?
    • Impatto ambientale
    • Marketing manipolativo
  • Black Friday: come evitare le trappole e fare acquisti consapevoli
  • Conclusioni

Le origini del Balck Friday: perché si dice Venerdì nero?

Sconti Black Friday

Black Friday, letteralmente Venerdì nero, è il nome con cui ormai l’intero globo identifica il giorno dei grandi sconti del mese di Novembre. Negozi fisici ed e-commerce sembrano svendere i propri prodotti causando una compulsiva mobilitazione generale. Il fenomeno ha preso piede in Italia da circa un decennio ma le sue origini affondano negli Stati Uniti d’America degli anni ’20.

Perché proprio il Venerdì?

Nel 1924 la catena di negozi Macy’s organizza la prima svendita per celebrare l’inizio degli acquisti natalizi all’indomani del Giorno del Ringraziamento. L’iniziativa fu un successo e ben presto altri negozi copiarono l’idea diffondendo e consolidando l’usanza negli USA. Poiché il Ringraziamento americano si festeggia il quarto giovedì del mese di Novembre, il Black Friday cade sempre il Venerdì successivo, il quarto venerdì del mese. Quest’anno il Black Friday sarà il 24 Novembre.

Perché black?

Abbiamo capito perché questo giorno si celebra sempre di venerdì ma per quale motivo definirlo black? All’inizio non era certo denominato in questo modo! Diverse sono le ipotesi avanzate a tal proposito ma quella più accreditata è prettamente di natura commerciale. Il nero farebbe infatti riferimento al colore con il quale i commercianti indicavano i guadagni sul proprio libro contabile mentre il rosso era utilizzato per indicare le perdite. Essendo un giorno proficuo per i rivenditori, l’inchiostro nero abbondava sulle loro annotazioni commerciali portando in attivo i loro conti. Un nero provvidenziale per chi vendeva, un po’ meno per chi acquistava! L’umore nero nelle file chilometriche e i fumi di scarico delle auto che congestionavano la città in preda all’isteria del consumismo erano l’unico black che aveva a che fare con l’acquirente.

A partire dagli anni ’80, con l’avvento della globalizzazione e la diffusione di Internet, l’usanza arriva in altri Paesi ed assume dimensioni sempre maggiori. Il giorno degli ultra-sconti diventa una settimana, in alcuni paesi anche 1 mese e nasce addirittura il Cyber Monday dedicato agli sconti del solo settore hi-tech.

Una cosa è certa: se il Black Friday non fosse stato profittevole per i rivenditori, di certo l’usanza americana non si sarebbe diffusa in tutto il mondo!

Cosa c’è dietro il Black Friday?

Discount jeans Black Friday

Aspettiamo il Black Friday perché conviene: è questo che ci diciamo. La domanda da porsi è: conviene davvero? La risposta è: assolutamente no. Anzitutto dovremmo riflettere sul significato della parola convenienza. Di matrice latina, la convenienza ha a che fare col venirsi incontro, arrivare ad un accordo che sia vantaggioso per tutte le parti in gioco, da qui convenire. Addirittura i latini l’associavano al concetto di armonia. Partendo da questa definizione, il Venerdì nero non conviene per almeno 3 motivi:

  1. Il vantaggio è sbilanciato a favore dei rivenditori, soprattutto perché la maggior parte di loro modifica l’andamento dei prezzi in maniera strategica. Ad esempio, maggiorare il prezzo nel periodo precedente l’evento in modo da farlo sembrare un’affare durante i saldi mentre è possibile trovare lo stesso prezzo anche in altri periodi dell’anno.
  2. Il marketing manipolativo ci spinge all’acquisto anche quando non è necessario. Applicando alle tecniche di marketing concetti di neuroscienza, le aziende creano strategie sempre più efficaci per influenzare le decisioni di acquisto facendo leva sull’emotività dell’acquirente.
  3. Il consumo smodato impatta fortemente sull’ambiente. Secondo una ricerca della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) l’impatto ambientale in Italia durante la settimana del Black Friday è da stimare intorno alle 400.000 tonnellate di CO2eq rilasciate nell’atmosfera, equivalente a 435 voli di andata e ritorno tra Londra e New York.

Vi sembra ancora un accordo equo?

Impatto ambientale

Rifiuti

Approfondiamo anzitutto lo scioccante dato ambientale. Se vi state chiedendo come sia possibile che in una sola settimana possa esserci un così netto aumento di emissioni, analizziamone insieme le cause:

  • Aumento della produzione. Una maggiore domanda implica necessariamente un aumento dei livelli produzione e quindi un consumo energetico significativo.
  • Imballaggi non sostenibili. Molti dei prodotti venduti vengono imballati, spesso singolarmente, con materiali parecchio impattanti, come la plastica, destinati a divenire rifiuti.
  • Aumento dei mezzi di trasporto. Fanno parte di questa categoria sia tutti gli acquirenti che si spostano con i propri mezzi di trasporto nei diversi punti vendita, sia i mezzi preposti al trasporto merci per il rifornimento dei magazzini o per i singoli acquisti on line. L’aumento delle emissioni legate al consumo di carburante è significativo e riguarda soprattutto la seconda categoria citata. Secondo una ricerca di Transport & Environment, nel 2022, i camion per il trasporto di pacchi in Europa hanno rilasciato nell’atmosfera 1,2 milioni di tonnellate di CO2 ( il 94% in più rispetto a una settimana media, pari quasi a 600.000 tonnellate).
  • Emissioni digitali. Anche la navigazione on line ha il suo impatto sulle emissioni. La maggior parte degli acquisti durante la settimana del Black Friday avvengono on line e l’apertura di decine di finestre in maniera simultanea per confrontare prezzi e prodotti incide fortemente sulle emissioni digitali.
  • Spreco. L’acquisto di beni non necessari comporta uno spreco inutile di risorse.

Marketing manipolativo: strategie di vendita del Black Friday

marketing manipolativo, scatola e cartacce

Chiunque tu sia, da qualsiasi parte d’Italia o del Mondo tu stia leggendo, scommetto che sei stato bombardato di pubblicità, news letter e annunci vari per la settimana del Black Friday. Forse hai anche comprato qualcosa che a ben vedere manco ti serviva oppure hai pensato seriamente di farlo perché in effetti si tratta di una vera occasione che non puoi lasciarti sfuggire! O magari hai dovuto desistere perché il tuo conto in banca non te lo permette e ti sei pure sentito un fallito per questo. Se ti sei rivisto in almeno uno di questi esempi, il marketing manipolativo ha funzionato. Non siamo dei cretini, siamo solo esseri umani e, in maniera più o meno aggressiva, le promo spammate dai brand si basano su meccanismi psicologici specifici che possono diventare delle vere e proprie trappole. Vediamone alcune:

“E se poi me ne pento?”

L’avversione alla perdita è una distorsione cognitiva per la quale tendiamo a dare più peso ad un possibile rimpianto che a un possibile guadagno. La scienza ha dimostrato che il dolore di una perdita viene vissuta dall’essere umano in maniera molto più intensa della gioia scaturita da un guadagno. Ecco perché countdown, edizioni limitate ed offerte a tempo o fino ad esaurimento scorte scatenano nel potenziale cliente un senso di ansia per la sensazione di star perdendo l’occasione della vita. Così, anche se il cliente non è sicuro di avere bisogno di quel prodotto, preferisce comprarlo per scongiurare il possibile pentimento.

Lo fanno tutti

Viene definita FOMO (Fear of Missing Out) la paura di essere esclusi ed è in grado di spingerci a comprare il prima possibile per timore di essere esclusi da un’occasione della quale stanno approfittando tutti. L’ansia di rimanere fuori da un evento importante e partecipato è amplificata dai banner che ci avvisano, ad esempio, che altre persone stanno visualizzando la stessa offerta.

Se lo compro sarò felice

Le emozioni esercitano una grande influenza sulle nostre decisioni d’acquisto ed è per questo che il marketing spesso agisce su un livello di bisogno non legato a un prodotto ma ad una percezione. Fantasticare settimane prima su quanto saremo belli, stilosi e felici con quel cappotto griffato che in genere non possiamo permetterci rende l’acquisto una necessità emotiva.

Oltre ad investire risorse per acquistare cose che non ci servono davvero, queste strategie corrono il rischio di alimentare situazioni patologiche come lo shopping compulsivo. Anche questo è un tema della sostenibilità sociale.

Come evitare le trappole del Black Friday e fare acquisti consapevoli

ragazza fa acquisto consapevole

Adesso che hai un quadro chiaro di cosa si nasconda dietro al Black Friday possiamo procedere all’acquisto! Si perché non abbiamo mica detto che non si deve comprare a prescindere! La cosa importante è fare il proprio acquisto in maniera consapevole. Come promesso all’inizio dell’articolo, ti lascio 3 consigli utili per sfuggire alle trappole del marketing:

  1. Stila una lista delle cose di cui hai davvero bisogno ed attieniti a quella. Non lasciarti abbindolare dalle strategie persuasive e tira dritto per la tua strada, hai un obiettivo.
  2. Stabilisci un budget oltre il quale non puoi spingerti. Non è una cosa da poveri ma da persone responsabili. Il denaro è energia ed è tuo compito non sprecarlo per qualcosa che non ti apporta valore.
  3. Utilizza il tracker di prezzi per capire se le promozioni sono davvero vantaggiose. Monitorare l’andamento dei prezzi ti permette di capire se il rivenditore ha applicato veramente il prezzo più basso di sempre oppure sta solo sfruttando l’effetto Black Friday! Altroconsumo offre questo strumento in maniera gratuita. Ti basterà selezionare il modello che intendi acquistare e cliccare sulla voce «Guarda l’andamento dei prezzi».

Conclusioni

Non sono le cose a renderci felici. Una cosa in più o in meno non definisce la persona che siamo. Compra solo se è necessario. Sii ribelle: pensa invece di spendere.

Un commento

  1. Nives baglivo

    In questo mondo alla rovescia,tutto e portato al consumismo,felici di comprare l’ultimo articolo alla moda ,cioè quello che ci viene imposto dal condizionamento mentale di tutti giorni dai mezzi di informazione,mentre dietro c’è la sofferenza e il degrado dell’umanità,consumatori inconsapevoli con i paraocchi,e nn ci accorgiamo che l’unica cosa che consumiamo e l’intera esistenza di una specie e tutto quello che lo circonda.
    In questa Matrix io sceglierò sempre la pillola rossa.

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