Cena di Natale: 3 consigli per ridurre lo spreco, spendere meno e aiutare il pianeta

La cena di Natale è una grande abbuffata. Si sa quando comincia ma non se ne intravede mai la fine! La tradizione vuole che si festeggi questo periodo dell’anno con l’abbondanza di cibo sulle nostre tavole. Tutto bellissimo ma avete mai pensato a quanto cibo viene buttato via? Sono sicura che con i rincari che ci sono stati negli ultimi anni, questo è un problema che ci siamo posti in molti. Oltre che sulle nostre tasche, lo spreco alimentare ha un fortissimo impatto ambientale.

Leggi l’articolo per sapere quanto cibo sprechiamo e perché è così importante evitarlo. Alla fine, troverai 3 consigli utili per ridurre lo spreco, spendere meno e aiutare il pianeta.

Quanto cibo viene sprecato a Natale?

Tavola imbandita per la cena di Natale

L’86% degli italiani ha dichiarato di sprecare cibo durante le festività. Questo è quanto emerge da una ricerca condotta da Too Good To Go, in collaborazione con YouGov, per indagare le abitudini che gli italiani hanno a tavola durante le feste natalizie. Ne emerge un quadro drammaticamente reale con il 37% di italiani che afferma di gettare via almeno un quarto del cibo acquistato.

Qual è il cibo più sprecato? I dolci. Dalla stessa indagine risulta che dolci tipici natalizi, come panettoni, pandoro e torte rappresentano il 40% dello spreco alimentare. Segue il pane con il 35% e gli antipasti, come salumi, stuzzichini e torte salate, con il 25%.

A sbalordire è la consapevolezza con cui 6 italiani su 10 affermano di acquistare più cibo di quanto necessario. Ma siamo davvero consci dell’impatto che tutto questo cibo sprecato ha sul nostro pianeta da un punto di vista etico, economico e sociale?

Perché il fenomeno dello spreco alimentare è grave?

cibo buttato

Ogni tonnellata di cibo sprecato è responsabile di 4,5 tonnellate di CO2 (secondo The Waste and Resources Action Programme). Considerando che un terzo del cibo nel mondo viene buttato, ci troviamo di fronte ad un fenomeno del tutto folle. Questi numeri tengono in considerazione tutte le risorse necessarie impiegate nella produzione degli alimenti: dalla coltivazione, al passaggio in fabbrica alla commercializzazione.

Rimanendo nella nostra nazione, Coldiretti ha stimato che in Italia si sprecano 36 kg di cibo pro capite all’anno. Stando a quanto riportato dall‘ISPRA  l’agricoltura in Italia è il quarto settore (dopo industria, edilizia e trasporti) per emissioni di gas serra. Lo stesso studio ha rilevato che il 60% del consumo di acqua dolce in Italia è legato al settore agricolo e che l‘agricoltura sia la causa prima della perdita di biodiversità del nostro paese. Questi sono solo alcuni dei dati che mettono in evidenza l’insostenibilità del nostro sistema alimentare.

Leggi l’articolo Sostenibilità alimentare: per non mangiare il futuro se ti va di approfondire l’argomento.

Cosa possiamo fare per lo spreco alimentare? 3 consigli utili per la cena di Natale

Fare una spesa consapevole per la cena di Natale

Di fronte ad un quadro ambientale compromesso ed un rincaro dei prezzi, che secondo Codacons nel 2022 ha toccato il 37% rispetto all’anno precedente e un ulteriore rincaro è previsto anche quest’anno, sorge spontaneo chiedersi cosa possiamo fare noi per limitare lo spreco alimentare. Too good to go ha stilato per noi una serie di consigli, riporto per voi i 3 che ho deciso di mettere in pratica per la mia cena di Natale:

  • Stila una lista della spesa accurata e dettagliata, con una pianificazione il più precisa possibile delle ricette e dei pasti previsti.
  • Fai attenzione alle porzioni: è meglio servire una quantità inferiore di cibo, invitando a chiedere il bis, piuttosto che riempire troppo il piatto e rischiare che ci siano degli avanzi.
  • Chiedi ai tuoi ospiti se hanno esigenze e preferenze alimentari, così sarai sicuro di preparare delle pietanze gradite da tutti senza il rischio di sprecarle.

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