Educazione Ambientale per uno Sviluppo Sostenibile

L’educazione ambientale è obbligatoria a partire dall’anno 2020/2021 secondo la legge n. 92 del 20 agosto 2019. Infatti, elencare i principi su cui debba basarsi la società del presente e del futuro non basta! Bisogna educare la cittadinanza locale e globale all’inclusività, alla pace, all’uguaglianza nel rispetto dell’ambiente e delle persone che ne fanno parte. Non a caso l’Obiettivo 4 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è dedicato all’Istruzione di qualità. Il target 4.7 in particolare sottolinea l’importanza di diffondere una cultura della sostenibilità.

Obiettivo 4 dell'Agenda 2030

Indice

Vediamo in questo articolo

  • Che cos’è l’Educazione Ambientale
  • Come è stata promossa a livello nazionale e globale
  • Cosa possiamo fare nel quotidiano

Che cos’è l’Educazione Ambientale?

Citazione Nemonte Nenquimo 
"Meno sai di una cosa, meno valore ha per te ed è quindi più facile da distruggere."

Il sito ufficiale della Commissione Europea definisce l’Educazione Ambientale come una “strategia per generare cambiamenti significativi nei comportamenti umani che riguardano l’ambiente, e per ridefinire valori culturali, sociali, politici ed economici, oltre che proporre una nuova visione degli elementi naturali”.

Le due parole che denominano questa nuova disciplina ne rappresentano la chiave di lettura. L’educazione, usato come sinonimo d’insegnamento, è uno strumento di comunicazione. Permette di tradurre concetti di natura scientifica in un linguaggio accessibile a tutti ed adeguato a differenti gruppi sociali. Ogni insegnante sa bene che, per trasmettere un concetto, deve innanzitutto semplificarlo. La componente ambientale fa riferimento alla relazione tra uomo e natura. Ecco che, attraverso l’educazione ambientale è possibile acquisire consapevolezza dell’impatto umano sull’ecosistema generando nuovi valori culturali, sociali, politici ed economici rispettosi della natura.

Come è stata promossa l’Educazione Ambientale a livello nazionale e globale?

Sono numerose le ricorrenze nazionali ed internazionali che permettono di instaurare una comunicazione costruttiva riguardo l’educazione ambientale per lo sviluppo sostenibile (Giornata mondiale della terra, Giornata mondiale dell’ambiente, Giornata nazionale degli alberi, ecc…) ma sono le decisioni istituzionali a fare concretamente la differenza.

Riassumiamo velocemente il percorso nazionale ed internazionale del concetto di Educazione Ambientale.

Percorso internazionale

Il concetto di educazione ambientale compare già in seno alla Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente umano (Stoccolma 1972). Nel corso degli anni è stata oggetto di diverse Conferenze Internazionali ma solamente nel 2002 la Comunità Internazionale ne riconosce un ruolo cruciale. Sarà in quell’anno, durante il Vertice Mondiale sullo Sviluppo sostenibile di Johannesburg, che l’UNESCO decide di dedicare un Decennio delle Nazioni Unite all’Educazione per lo Sviluppo Sostenibile- DESS (2005-2014). Si tratta di un piano a lungo termine molto complesso che vuole integrare la divulgazione dei principi, i valori e le pratiche dello sviluppo sostenibile in tutte le fasi dell’educazione e dell’apprendimento.

Assemblea ONU

Così, quando il 25 Settembre 2015, l’Assemblea Generale dell’Onu adotta l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, compare tra i 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile anche l’istruzione di qualità. Come già citato, il target 4.7 sottolinea l’importanza di diffondere la cultura della sostenibilità.

Per promuovere gli Obiettivi dell’Agenda 2030, l’UNESCO lancia il Programma d’Azione Globale sull’Educazione allo Sviluppo sostenibile (GAP). Viene adottata una specifica Dichiarazione che esalta la capacità trasformativa dell’educazione per lo sviluppo sostenibile.

Sarà ancora l’UNESCO nel 2020 a lanciare una nuova iniziativa “ESD for 2030 – Roadmap” per continuare a sensibilizzare la comunità internazionale sul ruolo fondamentale dell’Educazione per il raggiungimento dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile anche a fronte delle nuove sfide poste in essere dalla pandemia.

Sul piano nazionale

Lo strumento di coordinamento per l’attuazione in Italia dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite è la Strategia Nazionale per lo sviluppo sostenibile (SNSvS). Adottata con delibera CIPE, include l’educazione per lo sviluppo sostenibile nel sistema dei vettori di sostenibilità, cioè quelle leve fondamentali per l’integrazione della sostenibilità nelle politiche nazionali.

Per garantire il coinvolgimento della società civile nell’attuazione della SNSvs, il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica coordina il Forum per lo sviluppo sostenibile. In questo modo è possibile raccogliere le istanze dei cittadini in vista del processo di revisione della Strategia che avviene ogni 3 anni. Esiste all’interno del Forum un percorso dedicato solo all’ascolto delle giovani generazioni.

Forum educazione ambientale

Il 23 novembre 2016, in occasione degli Stati generali dell’Ambiente viene approvata la Carta dell’educazione ambientale. I principi e gli impegni espressi all’interno di questo documento si sono concretizzati con l’accordo tra il MIUR e il MATTM del 6 dicembre 2018. Sono state così finanziate iniziative di educazione ambientale destinate alle scuole primarie e secondarie.

Cosa possiamo fare nel quotidiano?

Si educa con l’esempio: è questo il postulato per la costruzione di sane abitudini. Al di là dei progetti scolastici, delle lezioni ed esperienze outdoor che le scuole promuovono fin dall’asilo, sono le azioni casalinghe ad avere l’impatto maggiore sui figli ma non solo: amici, genitori, parenti e conoscenti possono essere ispirati dal nostro agire.

Di seguito 5 semplici azioni sostenibili che possiamo eseguire nel quotidiano.

  1. Risparmiare energia usando le apparecchiature domestiche con consapevolezza
  2. Chiudere i rubinetti durante la doccia o lavando i denti
  3. Evitare lo spreco di cibo facendo una spesa ben programmata
  4. Prediligere mezzi pubblici o il Car Sharing
  5. Evitare imballaggi di plastica ed utilizzare il sacchetto di stoffa per la spesa

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