Veganuary: cos’è e i dubbi di chi vuole provare la dieta veg

Veganuary è diventato uno dei trend più googlati del mese di Gennaio. Nato dalla crasi delle parole Vegan e January, si tratta di un’iniziativa che mira a sensibilizzare sull’impatto che il consumo di carne e prodotti di origine animale hanno sulla nostra salute e sull’ambiente. Come? Vivendo l’esperienza di un mese vegano! Il mese di Gennaio appunto. Può sembrare un’attività troppo sfidante ma, con i consigli dell’organizzazione promotrice diventa più semplice sia gestire il menù quotidiano sia la vocina giudicante nella nostra testa pronta a puntare il dito al primo sgarro.

Anche se negli ultimi anni si sono fatti passi da gigante, sono ancora tanti i pregiudizi nei confronti di un’alimentazione del tutto a base vegetale. Al di là del gusto, molte reticenze riguardano l’impatto che la dieta vegana può avere sulla nostra salute e sul nostro portafogli. Analizziamo insieme questi aspetti e vediamo come partecipare al Veganuary 2024!

Indice

  • Veganuary 2024: cos’è e come funziona
  • Dieta vegana: le domande più frequenti
    • Cosa dice la scienza sulla dieta vegana?
    • Quanto costa seguire una dieta vegana?
  • Conclusioni

Veganuary 2024: cos’è e come funziona

Piatto vegano preparato per il veganuary

Nasceva 10 anni fa l‘organizzazione no profit Veganuary con lo scopo di incoraggiare le persone e le aziende a passare a una dieta a base vegetale. Perché? Per proteggere l’ambiente, prevenire la sofferenza degli animali e migliorare la propria salute. La simpatica sfida lanciata da Veganuary per sostenere la causa è stata di aggiungere ai buoni propositi di inizio anno quello di adottare per tutto il mese di Gennaio un’alimentazione vegana. Da qui l’unione dei termini Vegan (vegano) e January (Gennaio) per denominare l’iniziativa. Lo so, quando si pronuncia la parola vegano la mente ragiona in termini di privazione: no carne, no pesce, no latte e derivati. In realtà la cucina vegetale è molto varia e ricca di alternative che per cultura si tende a sottovalutare.

Ecco perché Veganuary va in soccorso di chi decide di mettersi alla prova! Iscrivendosi alla pagine ufficiale dell’organizzazione è possibile ricevere guide, consigli e ricette giornaliere. Subito dopo l’iscrizione riceverete:

  • Il Celebrity Cook Book, contente 25 ricette veg suggerite dalle celebrità internazionali che aderiscono all’evento.
  • Il Vegan Starter Kit, un piccolo ma esaustivo approfondimento sul perché è necessario adottare un’alimentazione sostenibile, sfatando anche alcuni miti legati alla dieta vegana.

Il partner ufficiale di Veganuary in Italia è l’associazione Essere Animali. Sulle pagine Instagram @EssereAnimali ed @IoScelgoVeg vengono pubblicati ogni giorno approfondimenti e consigli utili.

Veganuary e Dieta Vegana: le domande più frequenti

pranzo vegano

Le reticenze di chi approccia per la prima volta ad una dieta vegana riguardano principalmente due ambiti: salute e denaro. Una gerarchia probabilmente interscambiabile nella scala dei valori occidentali! Fatto sta che lo stesso Google suggerisce essere questi i topic più gettonati nei confronti della dieta vegana. Cogliamo allora il Veganuary come l’occasione di portare chiarezza su questi aspetti e sfumare i dubbi chi vuole provare un’alimentazione a base vegetale.

Continua a leggere l’articolo se sei curioso di sapere cosa pensa la scienza sulla salubrità della dieta vegana e quanto costa mangiare a base vegetale.

Cosa dice la scienza sulla dieta vegana?

toast vegani

Si chiama “You are what you eat: a twin experiment, letteralmente “Tu sei quello che mangi: gemelli a confronto”, la mini serie trasmessa da Netflix che vi consiglio di vedere. Il documentario testimonia uno dei più recenti esperimenti riguardante l’impatto della dieta vegana sulla salute dell’essere umano. Sono state scelte 22 coppie di gemelli omozigoti, aventi cioè lo stesso patrimonio genetico, ai quali è stato chiesto di seguire un’alimentazione salutare per 2 mesi. Ad uno dei gemelli è stata somministrata una dieta onnivora e all’altro una dieta vegana. Lo studio pubblicato il 30 Novembre scorso sul giornale medico JAMA Network Open, ha rilevato che i partecipanti alla dieta vegana avevano migliorato la propria salute cardiovascolare, con livelli di colesterolo, insulina e peso corporeo significativamente più bassi e le proprie attività ricettive e cognitive.

“Sulla base di questi risultati e pensando alla longevità, la maggior parte di noi trarrebbe beneficio da una dieta più a base vegetale”

Christopher Gardner – Senior author dello studio

Già nel 2013 il National Library of Medicine pubblicava un articolo scientifico sulle diete vegetali stabilendo che queste diete sono interventi a basso rischio che possono migliorare la salute generale e soprattutto cardiovascolare e ridurre il numero di farmaci necessari per trattare le malattie croniche.

Mentre nel 2017 un altro studio ha dimostrato l’importanza di una dieta vegetale per la prevenzione del diabete di tipo 2.

Questi sono solo alcuni degli esempi più accreditati che nel corso del tempo hanno dimostrato che una dieta a base vegetale non solo non è pericolosa ma è auspicabile. La letteratura scientifica è ricca di esempi ma la cosa importante e sempre ribadita è quella di non improvvisare e seguire le indicazioni dei professionisti per assicurarsi di adottare un’alimentazione bilanciata e comprensiva di tutti gli elementi necessari per stare bene e in salute.

Quanto costa seguire una dieta vegana?

risparmiare con veganuary comprando cibo vegetale

Per chi è abituato a comprare da sé il cibo che mangia non dovrebbe essere un segreto: carne, pesce, latticini e derivati animali in genere sono gli alimenti più costosi da comprare! L’idea che una dieta vegana sia dispendiosa è un falso mito diffusosi probabilmente a causa del prezzo di alcuni prodotti alternativi utilizzati nella cucina vegetale come sostituti della carne (tofu, seitan, affettati vegetali ecc..). In realtà questi alimenti sono stati introdotti per aiutare una transizione verso la cucina vegetale, riproducendo per forma, colori e metodi di cottura i cibi animali che vogliamo sostituire ma non sono strettamente necessari. Tutto ciò che ci serve è già disponibile in natura e pur decidendo di adottare questi cibi lavorati per avere un’ulteriore variante nella nostra dieta ciò non avrebbe un impatto significativo sul nostro portafogli.

Questa non è solo una mia considerazione, che seguo una dieta per lo più vegana da oltre 10 anni, ma la scienza viene in nostro aiuto con dati e statistiche.

Uno studio condotto dalla Oxford University1, ad esempio, ha messo in evidenza come una dieta vegetale riduca i costi della spesa. Riassumendo, si è stabilito che:

  • A livello mondiale, si ottiene un risparmio monetario del 10%.
  • Nei paesi ad alto reddito, si risparmierebbe il 34% sul conto della spesa, cioè un terzo.
  • Nei paesi a reddito medio-alto si risparmierebbe il 24%, cioè un quarto (in quanto in questi paesi il consumo di cibi animali è già inferiore).
  • Passando a conteggiare i costi monetari dei danni causati da una dieta onnivora alla salute e all’ambiente e considerando l’aumento del costo della carne previsto in futuro, nel 2050 il risparmio apportato da una dieta vegetale nei paesi ricchi sarà del 53%. I costi saranno praticamente dimezzati!

Conclusioni

Capisco bene che con la calza ancora piena di cioccolatini da finire, la sfida lanciata da Veganuary può apparire difficile. Lo scopo non è quello di convertire tutti e drasticamente ad una dieta a base vegetale quanto piuttosto farci comprendere l’impatto delle nostre scelte alimentari per cominciare una transizione anche graduale verso il consumo più consapevole di prodotti di origine animale. Se a spaventarti è il timore di dover rinunciare al benessere di un palato soddisfatto, non corri alcun rischio! Mai come in questo caso mi sento di dire: provare per credere!

Se cerchi ispirazione, trovi alcune ricette vegetali, facili e antispreco anche su questo blog! Ti consiglio i piatti di questa stagione come la zuppa di lenticchie e patate, la croccantella alla zucca e la pasta con broccoletti.

  1. Fonte: Springmann, M., Clark, M. A., Rayner, M., Scarborough, P., & Webb, P. (2021). The global and regional costs of healthy and sustainable dietary patterns: a modelling study. The Lancet Planetary Health. doi.org/10.1016/S2542-5196(21)00251-5 ↩︎

Un commento

  1. Condivido appieno su ciò che è scritto sull’articolo, perché bisogna mangiare alimenti sani e leggeri per il benessere della nostra salute.

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